Finale scudetto: Orizzonte Catania vince gara 2 sul Plebiscito per 9-8.

Nella seconda gara di finale scudetto di pallanuoto femminile, l’Ekipe Orizzonte si porta in parità vincendo sul Plebiscito Padova per 9-8. Inizio di gara tutto etneo con l’Orizzonte che spinge in maniera ordinata e precisa e porta in rete Vukovic, Aiello e Viacava. Controllo assoluto della partita, ordine in difesa, ma anche alcune occasioni sprecate hanno permesso di chiudere la prima frazione a +3. Che è diventato subito +4 ad inizio del secondo tempo con Claudia Marletta. Occorre aspettare 9’13” per vedere il primo gol dell’Antenore con Kiara Ranalli che accorcia le distanze. Risponde subito l’Orizzonte ancora con Marletta ma la frazione si chiude in equilibrio con il gol finale di Casson.

finale scudetto orizzonte
Claudia Marletta (Ekipe Orizzonte) autrice oggi di una tripletta

Ultimi due tempi in cui si sono prevalsi l’ardore agonistico e gli scontri fisici. Dopo la pausa lunga, l’Ekipe ancora sul +4 con Vukovic a cui rispondono le patavine con Dario. Marletta allunga ancora per l’Orizzonte ma Ranalli porta la propria squadra sul -2 con una doppietta. In chiusura di tempo scontri in area etnea e rosso diretto per Arianna Garibotti. Ultimo periodo con le due squadre che si confrontano punto a punto e Catania che cerca di amministrare il vantaggio. La prima rete è di Catania con Giulia Viacava, che firma il 5-8. A cui segue Ranalli per Padova e Vukovic per l’Ekipe. +3 per l’Orizzonte e solito finale al cardiopalma con il Plebiscito che riesce a recuperare con Queirolo e Savioli fino al -1. Siamo, però, a 4″ dal fischio finale. Vittoria per le etnee e tutto rinviato a venerdì, a Catania, per gara 3.

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Stefano Posterivo tecnico del Plebiscito Padova

Il tecnico dell’Antenore, Stefano Posterivo:

Nel primo tempo la squadra ha perso l’incontro. Il nostro errore è stato iniziare la partita male. Poi è difficile andare a recuperare. Sono state brave le avversarie sull’uomo in più. Abbiamo perso la testo giocando in maniera individuale ed andando a tirare come dicevano loro. La reazione dell’ultimo quarto è stata più di nervi che di testa. Quello che avevamo preparato non l’abbiamo fatto perché ci è mancata la lucidità. Queste partite si vincono di testa. In difesa abbiamo giocato male soprattutto nella prima parte e ci hanno punito. In queste gare vince chi sbaglia meno. Questa esperienza ce la portiamo a Catania. Sicuramente c’è da fare qualcosa di diverso.

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Tania Di Mario presidente dell’Ekipe Orizzonte

Il presidente dell’Ekipe Orizzonte, Tania Di Mario:

Siamo partite bene ma potevamo fare meglio. Avevamo detto che questa partita sarebbe stata una sofferenza ed hanno vinto soffrendo. Dovevamo essere più mature, controllando in maniera serena tutta la partita. Ha funzionato l’uomo in più. E’ stata una gara molto simile alla prima partita ma siamo riuscite dove eravamo mancate. Gli arbitri sono stati bravi. E’ difficile arbitrare partite così in cui ci cono stati gesti in cui le ragazze si sono lasciate andare per troppo agonismo. Siamo contente di poter giocare a casa. Mi auguro che andremo a giocare come se non fosse successo nulla. E da Catania ripartire per questa sfida scudetto.

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Filippo Sicali

Laureato in Economia e Commercio, esperto di marketing e fotografia, ho cercato di coniugare la conoscenza della composizione dell'immagine con i moderni linguaggi digitali. Co-founder nel 2019 del progetto MFSport.net, con una linea editoriale snella ma completa, che basa sull'immagine la forza comunicativa.