Pro Recco, Francesco Di Fulvio: chi pensa che siamo morti si sbaglia.

Dopo la sconfitta nella finale di campionato, il Pro Recco è al lavoro per preparare la Final 8 di Champions League. Venerdì mattina i ragazzi di Hernandez si sono ritrovati alla “Antonio Ferro”, mentre nel pomeriggio di oggi è prevista la partenza per Ostia. Al polo natatorio della capitale i biancocelesti si prepareranno per poi martedì sera raggiungeranno Belgrado. Nella capitale serba, il 3 giugno alle ore 13:00, in diretta su Sky Sport, i biancocelesti inaugureranno il torneo. Affrontando i campioni di Germania della Waspo Hannover nel primo quarto di finale. Si gioca nella piscina “Vlaho Orlic”, all’interno del centro sportivo 11 Aprile una data che richiama sensazioni positive nel clan recchelino: quel giorno del 1965, infatti, la Pro Recco vinse la sua prima Coppa Campioni contro i serbi del Partizan Belgrado. Le parole del campione Francesco Di Fulvio:

pro recco di fulvio
Francesco Di Fulvio (Pro Recco)

Dobbiamo resettare la testa. Ci abbiamo già pensato troppo alla finale Scudetto, è stato un passo falso. Ma abbiamo la fortuna di ritornare subito in vasca per l’obiettivo più grande della stagione. A Belgrado potremo contare su due giocatori in più, Dobud e Hallock, che ci potranno dare una mano. Dovremo ripartire dalla base solida mostrata nel girone di Champions, dalla forza difensiva e dai contropiedi. Contro l’Hannover ci attende una partita complicata, che si deciderà alla fine come due anni fa: è una squadra con ottimi giocatori, hanno tiratori forti, due centri di alto livello, il portiere della nazionale tedesca. Chi pensa che siamo morti si sbaglia, vogliamo dimostrare quanto valiamo e raggiungere questa coppa che manca da parecchi anni a Recco: la fame c’è.

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Filippo Sicali

Laureato in Economia e Commercio, esperto di marketing e fotografia, ho cercato di coniugare la conoscenza della composizione dell'immagine con i moderni linguaggi digitali. Co-founder nel 2019 del progetto MFSport.net, con una linea editoriale snella ma completa, che basa sull'immagine la forza comunicativa.