Crea sito

Semifinale Scudetto: Pro Recco fatica 3 tempi ma vince sul Savona 14-6.

Nella prima gara di semifinale scudetto, la Pro Recco vince in casa della Rari Nantes Savona per 6-14. La squadra di Alberto Angelini è entrata in vasca subito forte imponendo i propri ritmi e andando a segno per prima per ben 2 volte con Iocchi Gratta e Fondelli. Non si fa aspettare la risposta del Recco che risponde con Mandic, Younger e Di Fulvio chiudendo il tempo sul 2-3.

semifinale scudetto recco
Gaby Hernandez con la Pro Recco

Secondo tempo ancora molto combattuto, giocato tutto sulla velocità e sui contropiedi. Apre le danze Gonzalo Echenique, mattatore della giornata con 4 reti. Risponde il Savona con Vuskovic riportando il vantaggio dei rechelini sul +1. Ma è ancora il Recco a trovare la via del gol, prima con Figlioli e poi con Luongo. La Rari non si arrende e accorcia con il suo centroboa Lorenzo Bruni. Ancora botta e risposta fra equnique e Bruni che chiudono il tempo con il risultato complessivo di 5-7.

Angelini (ct Rari Nantes Savona)

Il grande sforzo delle due formazioni viene pagato nel terzo periodo in cui il Savona trova ancora le forze per portarsi sul -1 con il capitano Rizzo. Siamo a meno di un minuto dall’inizio della frazione ma da qui inizia il monologo degli uomini di Gaby Hernandez. Sette gol consecutivi, due nel terzo tempo e cinque nel quarto, tracciano un solco profondo fra le due formazioni. Una differenza che sta soprattutto nella lunga panchina di altissima qualità di cui possono disporre i campioni in carica. Ivovic, Echenique, ancora Echenique, Luongo, Velotto, Ivovic e Younger portano il risultato finale sul 6-14. Ma grande onore al Savona che ha disputato una gara di grande intensità e orgoglio.

Stefano Luongo (Pro Recco)

Le parole del bomber rechelino Stefano Luongo: “Il Savona è una squadra forte soprattutto in casa. Sono stati aggressivi fin da subito. Poi, nella seconda parte, abbiamo imposto il nostro gioco ed abbiamo allungato. Dalla partita di finale con il Brescia abbiamo capito che se giochiamo di squadra tutto va bene. Ma quando abbassiamo la concentrazione va tutto male. Siamo contenti di giocare una pallanuoto più spettacolare, più bella da giocare e da vedere. Ci mancava questa adrenalina dopo tutto questo lungo periodo”

Tutti gli articoli di A1 maschile

Filippo Sicali

Laureato in Economia e Commercio, esperto di marketing e fotografia, ho cercato di coniugare la conoscenza della composizione dell'immagine con i moderni linguaggi digitali. Co-founder nel 2019 del progetto MFSport.net, con una linea editoriale snella ma completa, che basa sull'immagine la forza comunicativa.

error: Content is protected !!