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Preolimpico: il cammino d’Oro del Montenegro. La Grecia è d’argento. La lotteria dei rigori, stavolta, sorride alla Croazia.

Si chiude, senza clamorose sorprese, il Preolimpico di Rotterdam. Com’era già stato preventivato, staccano il pass per le Olimpiadi di Tokyo le tre squadre favorite alla vigilia. Non senza difficoltà. Per Montenegro e Grecia il risultato della finale è stato la conferma di quanto già visto nella fase a gironi. La vittoria della medaglia d’oro è stata merito di tutto il gruppo di Gojkovic che ha offerto ottime prestazioni in tutte le partite (vinte) del torneo. Alla Grecia non è bastata, in finale, la voglia di rivalsa contro i montenegrini. Alla fine è arrivata la medaglia d’argento che ha confermato le qualità individuali della squadra di Vlachos. La Croazia ha dovuto faticare per prendersi il 3° posto. I croati, dopo la semifinale persa, sono dovuti passare nuovamente dalla lotteria dei rigori ed avere la meglio sull’ostica selezione russa. Sarebbe stata una sorpresa l’esclusione della Croazia dalle Olimpiadi. La squadra di Evstigneev ha fatto vedere, in questo torneo, che la Russia sta tornando ad essere un avversario competitivo e di tutto rispetto.

Montenegro – Grecia 10:9 (2:3, 3:3, 1:2, 4:1)

Il cammino del Montenegro, in questo Preolimpico, è di quelli che sfiorano la perfezione. Perché, ad essere pignoli, gli Ajkule hanno ottenuto 7 vittorie su altrettante partite. Di cui una, però, vinta ai rigori contro la Croazia in semifinale. La squadra di Gojkovic ha meritato di vincere l’Oro. Per l’organizzazione di gioco, per essersi imposta sulle altre due “grandi” favorite del torneo, per il gruppo costituito da grandi ma umili campioni. Una nazionale che, grazie al coraggio del suo coach, manda in mischia, dei piccoli (d’età) campioni che faranno sicuramente strada. Nell’incontro giocato tra Montenegro e Grecia non c’era in palio “solamente” la medaglia più prestigiosa. Era l’occasione per i greci di riscattare la sconfitta subita qualche giorno addietro. La partita è stata combattuta nei primi minuti di gara. A metà del secondo parziale, è arrivato il pari del 4 a 4 siglato da Matkovic, uno dei “ragazzini terribili” di cui abbiamo parlato. Poi, però, i greci sembravano potessero prendere il comando della partita grazie, anche, ad una solida fase difensiva. Nel quarto tempo, ti aspetti la giocata del grande e navigato campione. E, invece, sale in cattedra il 21enne Dusan Matkovic. Autore di una micidiale tripletta, intervallata dalla rete di Ivovic, che sancisce la rimonta montenegrina e la vittoria finale che vale la medaglia d’oro. Per Dusan, una serata indimenticabile; medaglia d’oro al collo e il palcoscenico di miglior giocatore della partita.

Aleksandar “Leka” Ivovic protagonista indiscusso della medaglia d’oro del Montenegro.

Croazia – Russia 25:24 d.c.r. (d.t.r. 11 -11; 4:3, 2:4, 3:1, 2:3)

Come nella semifinale persa contro il Montenegro, la Croazia ha dovuto ricorrere nuovamente alla lotteria dei rigori. Stavolta ad avere la meglio, però, sono stati i croati di Tucak. Merito del centroboa Josip Vrlic, che è riuscito a mettere in rete il gol che ha posto fine alla partita infinita contro la Russia. La Croazia diventa così la terza squadra a salire sull’aereo per Tokyo e raggiungere Grecia e Montenegro ai Giochi Olimpici. Che ha rischiato di dire addio in diversi momenti della partita e anche nel momento dei rigori. Decisivi sono stati alla fine, come spesso accade, i portieri. È stata, infatti, premiata la scelta di Tucak di sostituire il portiere Bijac con il secondo Popadic. Accade che il miglior marcatore croato, Luka Bukic, mandi sulla traversa l’ultimo tiro di rigore. Si presenta il russo Shepeleev per battere il rigore decisivo. Popadic prende il posto del titolare e compie il miracolo parando il tiro al russo. Quando è stato il turno del terzo slot, sul 24 a 24, il coach croato ha scambiato nuovamente i portieri. In porta è ritornato nuovamente Bijac e Shepeleev si è ripresentato ai 5 metri. Il centrovasca russo si è visto parare il tiro, fallendo per la seconda volta, un errore che è costato caro ai suoi compagni. Dai 5 metri, Vrlic ha segnato la rete decisiva non lasciando scampo al russo Kostrov. Prima dei rigori, fatali ai russi, il match, era stato altrettanto ricco di colpi di scena. Dal risultato incerto, con grande dispendio di energie sia da una parte che dall’altra. Chiaramente, il merito di questa bella ed emozionante partita è stato anche della Russia. Un avversario più forte rispetto alla squadra di qualche anno fa. Hanno fallito l’accesso ai Giochi, Sudafrica permettendo, ma i russi stanno decisamente tornando ad essere fortemente competitivi come un tempo.

Sergey Evstigneev, coach della Russia
Sergey Evstigneev, coach della nazionale russa che ha dato il tutto e per tutto in questo torneo.
Olanda – Francia 10:9 (4:2, 1:3, 0:3, 5:1)

Olanda e Francia sono tornate a sfidarsi, dopo il pareggio per 11 a 11 nella fase a gironi. In palio il 5° posto che non avrebbe dato l’accesso alle Olimpiadi, ma avrebbe significato ritrovarsi dietro le prime della classe. Nell’incontro giocato è sembrato quasi di rivedere lo stesso fil rouge della partita precedente ma con gli olandesi stavolta vincitori. Le squadre sono state in una gara testa a testa durante il primo tempo. Dopo il risultato di parità tra le due squadre nell’intervallo centrale, la Francia ha preso il controllo nel terzo quarto, terminando con un vantaggio per 8:5. Nel quarto parziale, l’attaccante olandese Janssen ha suonato la carica e i padroni di casa hanno segnato 5 gol che hanno frastornato la Francia. C’è stata un’ultima occasione per i francesi di pareggiare nell’ultimo attacco. Il portiere olandase Wagenaar, però, è riuscito a parare un gran tiro di Crousillat, a due secondi dalla fine, salvando così vittoria e risultato.

La nazionale di pallanuoto maschile Olanda
La nazionale di pallanuoto maschile dell’Olanda, 5a al Preolimpico di Rotterdam.
Georgia – Canada 18:10 (4:2, 8:3, 3:2, 3:3)

Termina con una bella vittoria l’avventura della Georgia di Stojanovic che conquista la 7° piazza nel Preolimpico di Rotterdam. I georgiani hanno sconfitto il Canada per la seconda volta in questo torneo ma stavolta con un margine più ampio. La nazionale dalle cinque croci ha ipotecato la vittoria dopo aver demolito i nordamericani nel secondo quarto con un parziale di 8 a 3. Nonostante il largo punteggio accumulato, nei primi due parziali, la Georgia ha, comunque, continuato a segnare. Magrakvelidze, Shushiashvili e l’ex Ortigia Jelaca i migliori marcatori del match per i georgiani. Per la nazionale canadese, deve accontentarsi dell’8° posto, il miglior marcatore del match, con 5 reti, è stato il difensore D’Souza.

Boris Vapenski, attaccante serbo naturalizzato georgiano della Dinamo Tbilisi ed ex giocatore dell’Ortigia Siracusa.

                                               Il Podio del torneo Preolimpico di Rotterdam 2021

Medaglia d’Oro

Montenegro

Medaglia d’Argento

Grecia

Medaglia di Bronzo

Croazia

Gaetano Nardone

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.

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