Pallanuoto Lazio, Andrea Narciso: tre gol e una perla per sognare.

In un attimo ci si può ritrovare spinti al centro di un palcoscenico e dover dare tutto per riuscire a non sfigurare. E invece accade che tutto venga naturale, che quelle luci non abbagliano ma illuminano. Andrea Narciso, centroboa della Lazio, ha dato luce con il suo braccio ad una partita fondamentale per la propria squadra. Tre gol che hanno portato la squadra a sognare i play off e dare ottimismo in un ambiente che ha vissuto giorni difficili. Ma, in questi, è incastonata una perla: una magia che ha fatto saltare dalla sedia tutti gli appassionati di pallanuoto. E, magari, riuscire ad attirare l’attenzione del coach nazionale, Sandro Campagna. Seduto lì, ad ammirare.

Andrea Narciso
Andrea Narciso

L’amore per la pallanuoto me l’ha trasmesso papà. Lui giocava con la Roma, in serie b, quando ancora non esisteva la serie A2. Non mi ha mai spinto, è stata una mia scelta. Ho provato e mi sono subito appassionato. Oltre a giocare a pallanuoto, frequento l’università, sono iscritto a scienze motorie. Non si può vivere solo di pallanuoto. Ma non è facile portare avanti gli studi con tutti gli impegni legati agli allenamenti. E, in questo periodo, non siamo neanche tranquilli. Anche uscire per gli allenamenti è sempre un grande rischio.

Andrea Narciso
Andrea Narciso

Grazie all’aiuto della mia famiglia riesco ad organizzarmi molto bene. Ho un ottimo rapporto con loro, in special modo con mio padre. E’ lui ad accompagnarmi sempre dappertutto. Sono felice soprattutto quando mi dice che è orgoglioso di me. Anche se, quando sbaglio, mi fa la ramanzina. Ma anche quella serve, aiuta a crescere. Questo tipo di rapporto ha contribuito molto alla mia serenità.

Andrea Narciso
Andrea Narciso

L’inizio di questa stagione sportiva è stato molto tosto con il Covid, la piscina e gli innumerevoli problemi per la società. La cosa che ci ha maggiormente spinto è stato il gruppo, la famiglia che è la Lazio. Ed ho avuto ragione soprattutto dopo partite come quella di sabato. Giocare al foro italico è sempre “una cartaccia”. Avevamo preparato per tutta la settimana la partita con Claudio, studiato il Palermo, non abbiamo guardato pronostici, noi non guardiamo in faccia nessuno.

La squadra della pallanuoto Lazio
La squadra della pallanuoto Lazio

Per me la partita è stata traumatica, ho sostituito Leporale, che si era infortunato, ho fatto gli straordinari. Il mio è un ruolo molto duro. Il goal che mi ha visto protagonista è stato frutto del lavoro di tutta la squadra. Non so come sono riuscito a passare la porta di Gimmo. Queste sono le cose che ti fanno pensare che hai fatto bene. E, comunque, sabato ha funzionato tutto il gruppo.

Andrea Narciso
Andrea Narciso

In nazionale ho giocato fino alla under 21. E’ stato bello rappresentare l’Italia nel mondiale in Kuwait dello scorso anno. Hanno ricompensato i miei sacrifici e quelli della mia famiglia. I miei sogni sono legati innanzitutto allo studio, fondamentale al giorno d’oggi. Finché riuscirò a conciliare le due cose andrà bene. Non so se lascerei mai la Lazio. Forse per una squadra che è ai primi posti. Ma non so. Certo Siracusa è anche una bellissima città… Sicuramente andrei dove potrei approfondire i miei studi. Poi la calottina azzurra. Facendo questo sport è un sogno che coltivi sin da bambino. Sabato in tribuna c’era il tecnico della nazionale, chissà. Sono un ragazzo molto ottimista, cerco sempre il buono di ciò che mi succede.

Andrea Narciso