Orizzonte in semifinale Champions: le catanesi a caccia del sogno.

Dopo 5 anni di assenza dai piani alti della Champions, l’Ekipe Orizzonte conquista la semifinale battendo in casa le greche del Glyfada per 15-9 dopo essere uscite vincitrici anche in terra ellenica. Le catanesi, che detengono il primato nella maggiore competizione europea con 8 titoli vinti, hanno dominato la gara, giocando con intensità e lucidità fin dal primo minuto. E mettendo in mostra una enorme potenza di fuoco con 6 atlete che firmano una doppietta (Halligan 3, G. Viacava 2, V. Gant 2, D. Bettini 2, C. Marletta 2, A. Williams 2). E con le giovani Leone e Longo che con una rete lasciano anch’esse il segno.

Martina Miceli si complimenta con Aurora Condorelli protagonista di una grandissima prova

Faro della squadra si conferma Bronte Halligan: tutte le azioni partono dalle mani dell’australiana che si dimostra sempre lucida e precisa. Sa far male in attacco ed è sempre pronta a rientrare per dare una mano in difesa. Ma niente sarebbe possibile se dietro non ci fosse una grande orchestra: la macchina che sta mettendo a punto Martina Miceli, rivoluzionata lo scorso anno con l’ingresso di numerose under 18, ha un potenziale enorme. E ci ha abituato che nelle occasioni importanti non manca mai agli appuntamenti: lo dimostra lo scudetto dello scorso anno con una compagine che, alla presentazione del campionato, puntava in tre anni ad arrivare nel gradino più alto. E invece è riuscita nell’impresa già alla prima occasione.

Martina Miceli con la squadra durante un time out

Rimangono in gara per le semifinali di Champions due squadre spagnole e una ungherese. Sabadell, Mataro e Dunaujvaros. Mancano le greche che nelle ultime edizioni hanno dominato la scena con l’Olympiakos vincitrice delle ultime due edizioni. Sulla carta la peggiore avversaria sembrerebbe il Sabadell, battuta ieri dalla Roma. Le ragazze di Capanna non sono però riuscite a recuperare i 5 gol di scarto rimediati in terra spagnola, uscendo dalla massima competizione europea. La grande sorpresa sono le ungheresi del Dunaujvaros che ad inizio stagione hanno perso due giocatrici chiave e hanno inserito sei esordienti, la maggior parte dei quali ancora adolescenti. Infine le spagnole del Mataro che nei quarti hanno fatto fuori le detentrici del titolo, le greche dell’Olympiakos. Appuntamento per il 30 marzo e 1 aprile per continuare a sognare.