Urlo biancoverde! Vince il derby e intravede i play-off scudetto.

Negli ultimi secondi di gioco, nel momento più concitato della partita, arriva il tanto atteso urlo biancoverde. E’ quello di Simone Rossi, giocatore simbolo di questa Ortigia, che a 22″ regala ai tifosi aretusei una vittoria fondamentale nel derby contro il Telimar Palermo. In un match caldissimo, e non di certo per la temperatura esterna, siracusani e palermitani danno vita ad un match tirato fino all’ultimo secondo. Alla fine, la spuntano meritatamente i biancoverdi di Piccardo che, con Cassia e Rossi, ribaltano il punteggio e avvicinano l’Ortigia ai play-off scudetto. Dall’altra parte il Telimar che, a differenza dell’Ortigia, si è affidato troppo alle individualità dei suoi uomini più rappresentativi (Basic e Occhione su tutti) sbagliando, però, molto in superiorità numerica. Per i palermitani adesso, dopo questa cocente sconfitta, il treno per l’Europa passa dalla partita, di sabato prossimo, contro il Savona.

Simone Rossi, il suo tiro a 22″ dal termine sugella la vittoria nel derby per l’Ortigia sul Telimar – foto credit di M.A. Cinardo
ORTIGIA-TELIMAR 9-8 (1:2, 4:3, 2:2, 2:1) il match in sintesi.

Era la partita più attesa della giornata. Molto più dello scontro al vertice tra le eterne duellanti, il Recco ed il Brescia. Oggi, in vasca, non c’era in scena “solo” il derby tra formazioni siciliane. Oggi la posta in palio era molto più alta dei 3 punti che avrebbero confermato o smentito il progresso dell’Ortigia in campionato. Al fischio d’inizio, in una “Paolo Caldarella” finalmente calorosa e gremita, spiccano le assenze del mancino Gallo e di Giribaldi, nello schieramento aretuseo, indisponibili dunque per il match. Al loro posto l’esordiente Borgione, visibilmente commosso, al momento dell’annuncio del suo nome dallo speaker, in vasca. I palermitani arrivano a Siracusa con la formazione titolare al completo ma con il morale non al massimo, dopo la recente delusione di Coppa.

La partenza delle due squadre è visibilmente contratta e concentrata nel concedere poco agli avversari in difesa. Inizialmente prevalgono le due fasi difensive ma è il Telimar ad avere più coraggio al tiro, soprattutto con i suoi campioni stranieri. E’, infatti, il croato del Palermo Basic a sbloccare lo 0 a 0 segnando con un bel tiro che non lascia scampo a Tempesti. L’Ortigia ci prova ma la sua manovra appare prevedibile ed imprecisa dovuta probabilmente all’improvvisa assenza del suo mancino, Valentino Gallo. Il Palermo raddoppia, quasi allo scadere, con lo statunitense Irwing, abile a sfruttare gli spazi per il suo tiro. L’Ortigia non demorde e attacca a testa bassa e trova il suo primo urlo biancoverde con Francesco Condemi, migliore in vasca quest’oggi. Il parziale si chiude con il Telimar in vantaggio sull’Ortigia per 2 a 1.

Super Francesco Condemi inarrestabile quest’oggi. Tripletta fondamentale per lui e la squadra – foto credit M.A.Cinardo

Nel secondo tempo le due squadre si scatenano e non solo in termini di gol. Irwing su rigore sigla il + 2 ma il Telimar non sfonda. Francesco Condemi ci prende gusto e trafigge, con una bordata da fuori, l’incolpevole Nicosia. Il giovane palermitano Occhione fulmina Tempesti ed è 4 a 2 per il Telimar. A quasi un minuto e mezzo dalla fine si compie l’aggancio dell’Ortigia. “CiccioCondemi sfrutta la superiorità numerica (3:4) e il gol di Simone Rossi portano il risultato sul 4 a 4. Il Telimar con Occhione scatenato sferra il sorpasso (4:5) ma è il centroboa dell’Ortigia Klikovac a siglare il 5 a 5 a pochi secondi dalla fine del secondo parziale.

Il terzo parziale è un botta e risposta tra le due formazioni che cercano di superarsi ma senza riuscirci. Il croato Basic porta nuovamente in vantaggio il Telimar. Al suo gol risponde l’Ortigia con un tiro chirurgico di Vidovic nell’angolino basso del portiere Nicosia. Un siluro di Cassia porta in vantaggio, per la prima volta nel match, l’Ortigia ripresa, però, da un nuovo gol di Occhione. Il terzo tempo si chiude in parità 7 a 7. Dopo diverse superiorità sprecate dalle due squadre, Occhione segna in maniera rocambolesca, a metà quarto tempo, il vantaggio ospite. L’Ortigia raccoglie il pari con cuore, tecnica e lucidità grazie a Cassia che sigla la doppietta personale ed il pareggio. Il finale è da brividi. Il Telimar sbaglia l’uomo in più, l’Ortigia no. L’ultimo urlo biancoverde spetta a Rossi che regala 3 punti preziosi e che proiettano l’Ortigia in alto. Adesso tocca al Trieste.

Il muro difensivo davanti a Tempesti formato da Rossi e Cassia – foto credit di M.A.Cinardo

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.