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Tommaso D’Ascoli: la mia vita, fra allenamenti e un libro tra le gambe.

Ogni giorno ha percorso chilometri su chilometri, tra una lezione di economia e gli allenamenti al Foro Italico, con in testa un obiettivo da perseguire. Protagonista di questa bella storia sportiva è Tommaso D’Ascoli, classe ’96, portiere della Roma 2007 Arvalia, squadra di pallanuoto del campionato nazionale di serie A2 maschile. Per lui, quello scorso, un sabato esaltante; un rigore parato agli avversari (nella prima azione di gioco) e, a pochi secondi dalla fine del match, un sorprendente gol. La sua eccellente prestazione ha contribuito alla vittoria della sua squadra che, alla piscina Zero9 Stadium, ha ottenuto tre punti fondamentali, nello scontro diretto contro lo SC Tuscolano. Con questa vittoria nel derby cittadino, la squadra di mister Fiorillo scavalca i ragazzi del Tuscolano, riscattando così le ultime non brillanti prestazioni.

Il gol nasce per caso e dopo un’azione concitata, con il loro portiere sbilanciato in attacco, sulla nostra metà campo. L’ultimo assalto alla mia porta, però, finisce con un tiro fuori sopra la traversa. A quel punto un mio compagno, alzandosi di scatto dalla panchina, ha rimesso in gioco velocemente la palla, nonostante le urla del mio allenatore che invitava alla calma. Ritrovandomi la palla tra le mani, ho visto la porta avversaria totalmente libera e d’istinto, senza pensarci troppo, ho tirato dritto in porta. Devo ammettere di essere stato fortunato nell’aver segnato, non oso immaginare il contrario (ride…).

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Tommaso D’Ascoli, dopo una parata, alla ricerca di un compagno da servire (credits by Martina Palazzini per il blog l’Occhio Sportivo).

Il mio primo contatto con la pallanuoto è avvenuto all’età di 9 anni. Avevo già preso tutti i brevetti di nuoto e nella piscina dove mi allenavo era stata creata la squadra di acquagol. Mi sono così messo a giocare e mi sono posizionato subito in porta. Sin da piccolo, infatti, dal calcio alla pallanuoto, mi sono sempre visto con un paio di guanti o comunque sempre a protezione di una porta.

Concentrati per un solo obiettivo, la vittoria della Roma Arvalia 2007 (Martina Palazzini per il blog l’Occhio Sportivo).

Coniugare sport e studio non è stata per me una cosa semplice. In casa mia c’è sempre stata una regola: prima l’istruzione e poi tutto il resto. Dopo le superiori, mi sono iscritto alla Facoltà di Scienze Politiche, alla Luiss, perché mi interessava molto l’approccio multidisciplinare degli studi sociali che già sentivo nelle mie corde. Durante gli anni della laurea triennale ho avuto modo di militare nel C.C. Lazio in Serie B e col tempo sono stato nominato anche capitano della squadra.

L’importanza del portiere di far partire una nuova azione d’attacco (Tommaso D’Ascoli in una foto di Martina Palazzini per il blog l’Occhio Sportivo.

Successivamente, con l’inizio del corso di laurea magistrale (svolto totalmente in lingua inglese), sono approdato in serie A1 con la Roma Nuoto. La mia giornata tipo si divideva tra sessioni di allenamento mattutino e una corsa tra i banchi dell’Università, magari ancora con i capelli bagnati, per poi nuovamente ritornare in piscina fino alle 8 di sera. Come potrei scordare i miei pranzi consumati velocemente in macchina, tra una sessione di allenamento e una lezione di economia politica. Poi, arrivava il sabato, il fatidico giorno della partita. E se penso alle trasferte…ero l’unico ad avere un libro tra le gambe.

Tommaso D’Ascoli a difesa della propria porta in un match di campionato.

Quella con la Roma Nuoto è stata un’esperienza bellissima. Quella stagione si è conclusa con il raggiungimento dei play-off scudetto, un risultato sportivo importantissimo per noi tutti. Un traguardo che ho ottenuto, insieme ai miei ex compagni di squadra, pur non avendo giocato molto in quella stagione. Sono orgoglioso di quanto fatto fino adesso, essendo partito dal basso, e approdando in categorie in cui non mi sarei mai sognato di giocare. Ho giocato in qualsiasi campionato: Serie D, C, B, A2 ed A1 e tutto questo grazie alla mia quotidiana abnegazione.

Scatto fotografico, durante la presentazione della Roma Arvalia 2007, per il portiere Tommaso D’Ascoli.

Terminata la stagione con la Roma Nuoto, ho deciso di prendermi un anno sabbatico dallo sport, per concentrarmi a pieno sugli studi ed ottenere la laurea magistrale nei tempi prestabiliti. Sfortunatamente ho vissuto sulla mia pelle quanto sia complicato, se non quasi impossibile, perseguire al contempo una carriera sportiva ed una accademica ad alti livelli. Essere studenti-atleti in Italia è particolarmente complicato in quanto mancano incentivi ed aiuti (come borse di studio, programmi particolareggiati, ecc) che possono permetterti di perseguire tutti i tuoi obiettivi, senza rimanere sempre a corto di ossigeno. Essere studenti-atleti è un privilegio nella maggior parte degli altri Paesi mentre non lo è in Italia dove esserlo, invece, è ritenuto quasi un fardello.

A luglio è arrivata la chiamata di Gabriele Letizi, l’allenatore in seconda della Roma Arvalia 2007. Ho accettato, senza esitare, la proposta di rientrare e rimettermi in gioco, sposando in pieno il loro progetto societario. L’obiettivo è conquistare la salvezza il prima possibile nonostante il regolamento di quest’anno ci obbligherà ad affrontare, ai play-out, le temibili squadre del girone Sud. Siamo un gruppo in continuo crescendo e la vittoria di sabato col Tuscolano ci fa ben sperare il futuro. La mia fortuna più grande è stata quella di pensare alla pallanuoto come un luogo dove potermi rifugiare, una valvola di sfogo dopo lo studio e non come un lavoro da inseguire. Un approccio che me l’ha fatta vivere semplicemente come ed esclusivamente una passione.

Tommaso D’Ascoli

Il video dei gol del match della 6a giornata del campionato maschile di pallanuoto di serie A2 tra SC Tuscolano – Roma Arvalia 2007 è disponibile sul canale Youtube cliccando sul link https://www.youtube.com/watch?v=IIjo9iNqTDE

Per vedere il gol segnato dal portiere Tommaso D’Ascoli scorrere il timer al minuto 10:35

Gaetano Nardone

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.

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