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Play-out A2 maschile: ai Muri Antichi il primo round contro il Tuscolano.

Vince il primo round dei play-out di A2 maschile la formazione etnea dei Muri Antichi che nella vasca di casa batte 11 a 8 la formazione capitolina del Tuscolano. Orfani del tecnico Scorza, la squadra etnea guidata dal duo Cassone – Consoli trova la preziosa vittoria che costituisce il primo passo verso la salvezza. La squadra di Neroni è partita con l’obiettivo di limitare i danni e provare a sorprendere la formazione di casa. E per poco non ci riesce.

La squadra dei Muri Antichi – foto credits di Sabrina Malerba Events.
Play-out A2 maschile: Muri Antichi – SC Tuscolano 11-8 (2-3; 2-4; 5-0; 2-1)

Parte meglio la formazione ospite che passa in vantaggio con il maltese Gambin dopo 1′ e 40″ di gioco. Ribaltano il punteggio Zovko e Basile che segnano il sorpasso etneo. Non è finita perché i capitolini si riportano in vantaggio con la doppietta di Rovetta per il 3 a 2 del primo parziale. Nel secondo parziale la squadra di Neroni mette il turbo e piazza un poker che sembra mettere fuorigioco la squadra locale. Gambin, una doppietta di Botto in superiorità numerica e De Santis portano il punteggio sul 7 a 2. Accorciano le distanze il “senatore” Zovko e il giovane Samuele Longo che porta le due squadre all’intervallo con il risultato di 7 a 4 per gli ospiti.

Andrea Tringali (Muri Antichi)
Andrea Tringali (Muri Antichi) per lui un’altra tripletta in questo campionato.

Il terzo tempo è tutto di marca etnea. La squadra dell’inedita coppia Cassone-Consoli mette in mostra i suoi pezzi da 90 Tringali e Camilleri che segnano una doppietta a testa. Completa la “manita”, nel terzo parziale, Marangolo che sigla il 5 a 0 in superiorità numerica. Nel terzo tempo, quindi, gli etnei ribaltano il risultato e si portano in vantaggio sul 9 a 7. Il quarto tempo si apre ancora con un gol del “bomber” Tringali, tre reti per lui nel match di oggi, che porta a +3 il vantaggio dei locali. C’è tempo ancora per i gol di Rovetta, anche per lui tripletta quest’oggi, e dell’etneo Muscuso che a 14″ dal fischio finale fissa il punteggio finale sull’11 a 8.

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.

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