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Pallanuoto, Giovanni Puliafito: un grande passato per guardare al futuro.

C’è un anno zero nella pallanuoto al femminile. Il 1985 vede per la prima volta inaugurare un campionato ufficiale per le calottine rosa, una svolta epocale nello sport italiano. Ed è anche l’anno della nascita di una formazione siciliana: la Dopolavoro Ferroviario Catania. I primi anni videro le formazioni liguri e campane fare la parte del leone, con l’assoluta supremazia dello Sporting Club Volturno, di Santa Maria Capua Vetere, capace di vincere tutti i campionati fino al 1991. A rompere l’egemonia delle capuane fu proprio quel piccolo club siciliano, che presto cambiò il nome prima in Orizzonte Acireale e poi legandolo al capoluogo etneo. Con l’avvento del presidente Nello Russo, ha inizio una escalation che porterà le ragazze siciliane a dominare sia in ambito nazionale sia internazionale. Dal 1992 inizia una lunga scia di successi dell’Orizzonte, grazie ad un gruppo straordinario di ragazze ed a tecnici capaci e preparati. Abbiamo incontrato Giovanni Puliafito, coach delle etnee dal 1995 al 2000, con cui hanno conquistato 5 scudetti ed una Champions League.

Giovanni Puliafito
Giovanni Puliafito

Non sono stato un gran giocatore, ho giocato in serie b, e non provenivo dal nuoto. Oggi sarebbe stato molto difficile. Sono un allenatore di atlete donne e mi sono sempre trovato benissimo con loro. Sono un tecnico che fa faticare tanto, credo nell’impegno e nel lavoro. E sono anche una persona molto focosa, che ha commesso tanti errori. Ma che li ha sempre pagati in prima persona. La squadra, però, è al di sopra di ogni cosa. Fondamentali, in un gruppo, sono lo spirito ed il rispetto. Gli anni dal ’95 al 2000 sono stati quelli che mi hanno dato le più grandi soddisfazioni. Sono cresciuto tantissimo e con me tante mie atlete che sono approdate in nazionale. Con l’Orizzonte ho vinto 5 scudetti ed una Coppa dei Campioni. Sono state stagioni bellissime. Dopo questa esperienza, mi sono cimentato con la Nuoto Catania. Quegli anni sono stati molto difficili. Ma lavorare con il compianto Francesco Scuderi è stata un’esperienza importante.

L'Orizzonte campione d'Europa nel 1998
L’Orizzonte campione d’Europa nel 1998

Adesso è un momento particolare, aspetto che arrivi qualche chiamata. Negli ultimi tre anni ho allenato i Muri Antichi. Ma, adesso, ho bisogni di nuovi stimoli. Per me la pallanuoto è una droga. Attualmente la femminile vive un momento particolare. Giocare una stagione con otto squadre è un limite. Bisognerebbe ci fossero più partite di alto livello. Non andare alle Olimpiadi è stata una sconfitta per tutto il movimento. Occorrerebbe trovare una nuova formula e ricominciare. Sicuramente il lavoro, la costanza e le competenze possono fare la differenza. Come mi vedo io? Anche a capo di una squadra straniera basta che si abbia un progetto serio e la voglia di fare.

Giovanni Puliafito
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