Gianmarco Nicosia e il suo meraviglioso sogno chiamato pallanuoto.

A 18 anni portiere dello Sport Management. A 21 medaglia d’oro con il Settebello a Gwangju. Gianmarco Nicosia non è più una promessa ma una grande realtà della pallanuoto italiana. Un grande esempio per tanti giovani per mentalità e costanza. Gli ingredienti che lo hanno portato sul tetto del mondo. Big Gimmo ci racconta la sua storia e l’avventura con la Nazionale Italiana. Con le foto di Maria Angela Cinardo ed Enrico Casiraghi.

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

“Nel 2016, a soli 18 anni, mi sono spostato da Roma, la mia città, e dalla mia prima squadra, la Vis Nova, per approdare allo Sport Management. La voglia di scoprire chi ero veramente era il mio primo punto. Ma è stato anche passare da una situazione comoda, dal vivere in famiglia, a pagarsi le bollette ed a prendersi responsabilità, che non mi ero mai preso. Se non pensi di farcela, non credo che si possa uscire dal proprio ambito. Ero spronato dalla voglia di vivere da solo, di fare la persona grande e di provare questa esperienza.”

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

“La squadra era una delle più ambite, e lo è anche oggi, ed è stato un vantaggio in più, una cosa in più, non mi ha fatto pensare due volte. Il primo anno è stato molto difficile: ero contento di stare nello Sport Management ma ho avuto tantissime difficoltà, anche sotto il punto di vista familiare. Quando inizi a non vedere più le persone che ti stanno più a cuore, come i tuoi genitori, ma anche soltanto i tuoi amici, ti sconvolge un po’ tutto. Sono contento di averlo fatto perché sono cresciuto moltissimo in questi ultimi tre anni e consiglierei a tutti di farlo. E’ veramente fantastico.”

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

Quando sono arrivato ho trovato giocatori di livello altissimo, per me quasi irraggiungibile. Non sono mai stato una persona che si sente meno degli altri o che pensa di poter valere meno degli altri. Mi sono messo sotto. Sono un gran lavoratore, credo che sia questo uno dei miei punti di forza. L’allenatore, il primo anno, ci ha dato giù dentro. Non è stato per niente facile. Dal punto di vista atletico, le persone che ho incontrato, le partite che sono riuscito a fare, lo spazietto che mi sono riuscito a creare, in questi ultimi tre anni, è stato fondamentale per mia la crescita.”

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

“Anche grazie al Settebello sono cresciuto veramente tanto. Se metto a confronto le partite di tre anni fà con quelle di adesso non c’è paragone. Non tanto dal punto di vista della forma fisica ma quanto della stabilità e controllo. Ogni tanto ancora oggi vacillo, non dico che sono perfetto, anzi. Però oggi gioco con molta più serenità.

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

“Per raccontare l’esperienza del 2019 con il Settebello dovrei parlarne per ore. Mi viene in mente la classica frase: una cosa indescrivibile. Va a ripagare tutto quello che ho fatto durante gli anni. Dai periodi in cui volevi mollare tutto a quelli in cui dicevi non ce la faccio più. Dal ricordo del 2016, dove pensavo, va bene ritorno a Roma, cosa ci sto a fare qui. Tutti quei momenti, quelle litigate, il piangere perché non ce la fai più, ero stanco e stremato. E sono proprio queste esperienze che riescono a ripagarti di tutto. Non ti interessa più di tutti i sacrifici che hai fatto. C’è soltanto quello. La medaglia è soltanto un oggetto, un ricordo. La cosa davvero importante è il suo significato: essere riuscito ad arrivare dove volevo.

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

Il Settebello è un gruppo fantastico. Non c’è mai stato uno sopra gli altri, c’è sempre stato aiuto, mai individualismi, solo e soltanto una squadra, fuori e dentro la piscina. Non c’era una situazione dove fuori dall’acqua si litigava o c’erano gruppetti. Solo 13 ragazzi, 14 compreso allenatore. Insieme a tutto lo staff, ovviamente. Siamo stati uniti nell’armonia più totale. Non pensavamo mai di vincere il mondiale. Certo andiamo a tutte le competizioni per vincere. Ma sinceramente trovare una squadra così armoniosa, da un momento all’altro, è stato davvero meraviglioso.”

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

“Quando ero piccolino avevo Stefano Tempesti come mio idolo ed obiettivo. Ci sono tanti portieri fantastici, che sono l’emblema del mio ruolo. Li osservo e li seguo tutti, cercando di “rubare” con gli occhi qualche dettaglio. Guardo come si gestiscono, cosa fanno prima della partita, come si spostano, come parano.”

Gianmarco Nicosia
Gianmarco Nicosia

Voglio dare il massimo e pretendo il massimo. Non mi fermo né al mondiale né alle olimpiadi di Tokyo, se dovessi andare. La mia voglia è tanta e non voglio pormi dei limiti. Sono giovane e ho ancora tantissime cose da migliorare. Non mi sento arrivato né come portiere né come persona. Ogni volta che entro in piscina mi sento sempre come se stessi ricominciando da zero.

Gimmo Nicosia

Filippo Sicali

Laureato in Economia e Commercio, esperto di marketing e fotografia, ho cercato di coniugare la conoscenza della composizione dell'immagine con i moderni linguaggi digitali. Co-founder nel 2019 del progetto MFSport.net, con una linea editoriale snella ma completa, che basa sull'immagine la forza comunicativa.