Coppa Italia, Mezzarobba: coltivo un sogno con la calottina del Trieste.

Riparte con la Coppa Italia, dal 17 al 19 settembre, la stagione pallanotistica italiana. A scendere in campo le 14 squadre di A1 suddivise in 4 gironi (2 da 3 squadre e 2 da 4). Nel girone C che si disputerà alla Piscina Bruno Bianchi di Trieste, oltre agli alabardati, anche la Rn Savona e la Waterpolo Milano (ex Metanopoli). Le tre squadre si contenderanno i due posti disponibili per la final-eight che si disputerà dall’11 al 13 marzo 2022. Sul sito della FIN (Federazione Italiana Nuoto) il calendario aggiornato della Coppa Italia

Ci tuffiamo con Michele Mezzarobba, attaccante e giovane promessa classe 2000 della Pallanuoto Trieste, in una piacevole intervista tra passato, presente e prossimo futuro.

Michele Mezzarobba al tiro durante il match di andata giocato a Trieste lo scorso 15 maggio valido per il 5°/6° posto nella regular season – foto credits pagina facebook Pallanuoto Trieste.

Ogni bambino coltiva probabilmente lo stesso sogno, quello di diventare un calciatore professionista. Io, invece, ho seguito le orme di mio fratello maggiore e all’età di 7 anni ho cominciato ad innamorarmi della sfera gialla a spicchi. Nonostante la mia giovane età sono diventato, già da qualche anno, un pallanotista professionista anche se continuo a considerare questo sport non un lavoro ma una travolgente passione. Un’altra stagione sta per cominciare e come ogni anno nel gruppo c’è sempre tanta voglia di migliorarsi. Tra le caratteristiche di gioco, quelle che sfrutto molto sono la velocità e la potenza al tiro ma il mio obiettivo futuro è quello di migliorare come difensore, specialmente nella marcatura del centro.

Un potente tiro, la specialità di Michele Mezzarobba contro la difesa del mancino dell’Ortigia Valentino Gallo.

Ripartiamo con un nuovo entusiasmo lasciandoci alle spalle una stagione, quella passata, non certo facile come ormai tutti sappiamo. Vogliamo migliorare il piazzamento ottenuto la scorsa stagione che ci ha visti arrivare al 6° posto, dopo lo spareggio perso contro l’Ortigia. Nella doppia sfida sono emersi i nostri problemi dovuti ai pochi allenamenti effettuati durante l’arco della stagione. C’è stato molto rammarico nel perdere la partita di ritorno ma alla fine è emersa la maggiore compattezza degli avversari che hanno meritato di portare a casa il miglior piazzamento nella regular season.

Ancora Michele Mezzarobba che velocemente si libera al tiro ostacolato dalla difesa di Simone Rossi e Stefano Tempesti dell’Ortigia.

Il prossimo weekend è già Coppa Italia. Siamo contenti di poter esordire davanti ai nostri beniamini. Giocare in casa sarà per noi uno stimolo in più anche se avremo di fronte due ottime squadre che si contenderanno, insieme alla nostra, i due posti in palio. Il Savona non ha bisogno di presentazioni. È una squadra che può vantare giocatori di alto livello. La Waterpolo Milano (ex Metanopoli) sarà la mina vagante perché ha cambiato volto inserendo nella loro squadra elementi molto esperti. Noi vogliamo passare il turno e stiamo lavorando sodo, da qualche settimana, per non farci trovare impreparati. Abbiamo anche sfruttato la possibilità di allenarci con altre squadre partecipando a dei common training a Palermo e a Zagabria. In campionato cercheremo di giocarcela al meglio contro tutti i nostri avversari, anche quelli più quotati.

Lealtà e rispetto. Esempio di grande sportività tra Michele Mezzarobba ed il tecnico dell’Ortigia Stefano Piccardo (ex del Trieste).

Il mio obiettivo è provare a fare sempre meglio per realizzare quel sogno di poter disputare, un giorno, l’Euro Cup o la Coppa Campioni con la calottina della squadra dove sono nato e cresciuto. A proposito di calottina…finalmente, dopo alcuni anni, ritornerò ad indossare la numero 8. Un numero a cui sono legato sin dalle giovanili e che eredito da Amel Turkovic, amico e compagno di squadra, che ha deciso di smettere per dedicarsi al suo nuovo lavoro. Un onore e una responsabilità in più per me in questa stagione. Un amore infinito che va oltre la scaramanzia…

Michele Mezzarobba

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.