Colpaccio Acquachiara. Fondamentale vittoria a Roma contro l’Olympic.

Colpaccio esterno dell’Acquachiara nel match, giocato ieri a Roma, della 21esima giornata di campionato di A2 maschile girone Sud. Nella Piscina del Foro Italico, la squadra di mister Fasano ha vinto meritatamente per 9 a 8 contro l’Olympic Roma di mister Fiorillo. Un match, alla vigilia, con un unico risultato da inseguire per entrambe le squadre; la vittoria. Per i ragazzi di Fiorillo una gara fondamentale per l’assalto al 4° che significherebbe partecipare ai play-off. Per la giovanissima squadra campana, tre punti fondamentali per evitare la retrocessione diretta che porterebbe direttamente in serie B.

La panchina della formazione capitolina Olympic Roma guidata da coach Fiorillo.
La panchina della formazione capitolina Olympic Roma guidata da coach Fiorillo.

Olympic Roma – Acquachiara 8-9 (3:2 1:2 1:4 3:1)

Parte forte la squadra di casa allenata da mister Fiorillo, vogliosa di fare bottino pieno ed agganciare così i Muri Antichi al 4° posto. Marco Parisi e Luca Fiorillo bucano la difesa partenopea trafiggendo l’incolpevole portiere ospite Alvino. L’Acquachiara, però, non si abbatte e spinta da uno scatenato mister Fasano in panchina, acquista fiducia e gioco. Gli ospiti, infatti, accorciano le distanze con un bel tiro di Rocchino. Poi è De Gregorio a sfruttare la superiorità numerica valida per il pari a 7’26”. A pochi secondi dal termine, dopo un’azione concitata in area napoletana, gli arbitri assegnano il rigore che Luca Fiorillo non sbaglia. Finisce 3 a 2 per l’Olympic dopo la prima frazione di gioco.

Thomas Lo Re giocatore dell’Olympic in cerca di un passaggio al centro per aggirare il fortino Acquachiara.

Nel secondo parziale i ragazzi dell’Acquachiara scendono in vasca determinati e fiutano l’opportunità di cogliere un risultato importante. Guidati in vasca da capitan Alvino e dall’esperienza di Aiello in attacco e Marinkovic al centro, i ragazzi di Fasano recuperano il risultato. Michele Gargiulo sfrutta la superiorità numerica siglando il pari (3 a 3) al minuto 3’38”. Il sorpasso dei ragazzi campani porta la firma del mancino Matteo Aiello abile a trafiggere l’incolpevole portiere D’Ascoli, per il 4 a 3 ospite. Quasi allo scadere è il giallorosso Lo Re ad agguantare il pari che manda le squadre, al cambio vasca, sul risultato di parità (4 a 4).

Aiello – Alvino il duo dell’Acquachiara impegnati a difendere i tre punti preziosi nel finale.

Nel terzo parziale la squadra di Fasano prende inaspettatamente il largo. Dopo aver subito il gol degli avversari con il n.12 Patti, la squadra dell’Acquachiara pareggia su rigore con Fabio Angelone. Poi si scatena e segna consecutivamente altre tre reti prima con De Gregorio, poi con il serbo Marinkovic e Di Leva. Termina la terza frazione di gioco con l’Acquachiara in vantaggio di 3 reti (8 a 5). Il quarto parziale vede la disperata ricerca del pareggio da parte della formazione romana che prova l’assedio finale. Accorcia le distanze Parisi a 1’16 ma è ancora Aiello a ristabilire il +3 trasformando un rigore impeccabile. Gli ultimi minuti sono per i deboli di cuore. Castello suona la carica e realizza due reti in superiorità numerica. Il fortino di Alvino e dei suoi giovanissimi resiste e, alla fine, all’Acquachiara riesce il colpaccio che può risultare decisivo per le sorti del suo campionato.

L’esultanza dei giocatori dell’Acquachiara dopo la fondamentale vittoria conquistata a Roma.
L’esultanza dei giocatori dell’Acquachiara dopo la fondamentale vittoria conquistata a Roma.

Per l’Olympic Roma una sconfitta inaspettata che non permette ai ragazzi di Fiorillo di agganciare in quarta posizione i Muri Antichi ma nulla è ancora perduto. L’Olympic sarà attesa infatti, la prossima settimana, dalla trasferta ligure a Sori. I ragazzi dell’Acquachiara dovranno, invece, dare seguito al colpaccio fatto sabato affrontando, nello scontro decisivo per la salvezza, il Civitavecchia ultimo in classifica.

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.