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Calcio Catania: quando una vittoria viene cercata fino alla fine.

A Potenza, in una classica partitaccia di seria C, i rossazzurri si impongono per 1 a 0, grazie ad una rete allo scadere di Sarao. Continua la marcia del Catania. Gli uomini di Raffaele, allungano la striscia dei risultati positivi, siamo a quota sette, e raggiungono il quarto posto in classifica. Il tecnico degli etnei è costretto a fare di necessità virtù. L’infermeria, ancora piena, lo costringe a schierare l’ennesima inedita formazione.

Manuel Serrao

Opta per un 343 che durante la gara, in alcuni frangenti, assume le sembianze di un 352. Tra i pali, Confente la spunta su Martinez. Sembrerebbe che Raffaele, in questa fase, abbia scelto il portiere che gli da più affidamento. Difesa con il trio guidato da capitan Silvestri, affiancato dal confermato Noce e da Zanchi. Centrocampo con Welbeck alla regia, a sostituire Maldonado, assistito da Rosaia e Biondi. Sugli esterni agiscono Calapai sulla corsia destra e a sorpresa viene schierato Piovanello sulla sinistra. In attacco, vista l’assenza del giovane bomber Pecorino, riecco Sarao dal primo minuto affiancato da Piccolo, reduce dalla buona prova di Viterbo.

Nana Welbeck
Nana Welbeck

La prima occasione clamorosa giunge dopo sei minuti di gioco, e capita tra i piedi di Sarao. Il centravanti rossazzurro approfitta di uno svarione difensivo di Conson, che svirgola il pallone al limite dell’area di rigore del Potenza, e si presenta solo davanti al portiere. Il numero uno lucano Marcone è bravo a sventare il tiro, ma l’attaccante avrebbe potuto fare meglio. Il Catania sin dalle prime battute prova a fare la gara. Discreto il palleggio e il possesso palla, tenta di dettare i tempi la squadra etnea. Come spesso accade in questa categoria, tanti errori, tanti falli di gioco, rare le conclusioni. Rimane relegato nella sua metà campo il Potenza di Capuano, cercando di chiudere i varchi e provando a sfruttare le ripartenze con il capocannoniere Cianci e con Compagnon, migliore in campo dei suoi. Interessante il ragazzo di scuola Udinese.

Luca Calapai (Calcio Catania)
Luca Calapai (Calcio Catania)

Il primo tempo non offre grandi spunti. I rossazzurri si affidano a lanci lunghi alla ricerca della testa di Sarao, trascurando il gioco sugli esterni. Se si escludono alcune conclusioni di Piccolo dalla distanza, bisogna aspettare il 33° minuto per appuntare un’azione degna di nota. Su un cross dalla sinistra di Piovanello, Sarao non è pronto all’appuntamento, il pallone attraversa l’area di rigore, finisce tra i piedi di Calapai che calcia alto da buona posizione. Cinque minuti dopo, la prima iniziativa offensiva del Potenza, su calcio di punizione di Cianci. L’attaccante spedisce fuori, non impensierendo Confente. Ad un minuto dallo scadere della prima frazione di gioco, un corner calciato da Piccolo viene intercettato da Silvestri. Lo “specialista” viene strattonato, non impatta bene il pallone facendolo terminare out. Si va al riposo sullo 0 a 0.

Enrico Piovanello
Enrico Piovanello

Al rientro in campo il Potenza sembra avere maggiore mordente, guadagnano campo gli uomini di Capuano e insidiano la porta del Catania. Al 47° ci prova il “solito” Compagnon. L’esterno si incunea sulla destra e di sinistro batte a rete, il pallone termina fuori. Dopo otto minuti su un corner, Coppola di tacco devia verso la porta di Confente. Il portiere del Catania si fa trovare pronto e blocca il pallone. Al 63° l’azione di più pericolosa dei lucani, sulla corsia di destra Compagnon supera Zanchi ed effettua un cross basso che attraversa tutta l’area di porta del Catania, nessuno dei suoi è pronto al tap in.

Giacomo Rosaia
Giacomo Rosaia

Raffaele prova a dare una scossa ai suoi e al 67° provvede ai primi cambi. Entrano Reginaldo e Dall’Oglio per Piovanello e Rosaia, rimane integro l’assetto della squadra. Al 74° Welbeck scivola e perde un pallone sulla trequarti campo del Catania, Cianci è lesto ad approfittarne ruba la palla, giunge quasi al limite dell’area e calcia. Il suo sinistro viene deviato in angolo da Confente. Cinque minuti dopo, altra sostituzione per i rossazzurri entra Izco al posto di Piccolo. Il Catania cerca di prendere le misure e prova ad organizzare il finale di gara. Al minuto 83° viene fischiato dall’arbitro un fallo su Welbeck. Si incarica di calciarlo Dall’Oglio, la parabola in area di rigore viene intercettata da Sarao che di testa anticipa tutti e batte Marcone. Ancora determinanti i calci piazzati.

Manuel Sarao, autore del gol della vittoria rossazzurra
Manuel Sarao, autore del gol della vittoria rossazzurra

Nei restanti minuti finali non succede nulla di eclatante, ad esclusione di un’azione in area del Potenza. Un tiro di Biondi viene intercettato da un braccio da Conson, l’arbitro giudica involontario il fallo e non assegna il rigore al Catania. C’è il tempo per l’esordio in maglia rossazzurra per Pellegrini che a un minuto dalla conclusione prende il posto di Biondi. Finisce con la vittoria del Catania, una partita scarsa di contenuti, con tanti errori e pochissime conclusioni. Per i rossazzurri non era facile venirne a capo, Raffaele doveva fare i conti con molte assenze, alcune dell’ultimo minuto. Questa vittoria assume un’importante significato, ricordiamo che si tratta della quinta in campo esterno e della seconda consecutiva. I tre punti consentono agli etnei di attestarsi al quarto posto in classifica e che senza i due punti di penalizzazione, varrebbero il terzo posto in classifica alle spalle delle corazzate Bari e Ternana.  

Giuseppe Raffaele tecnico del Calcio Catania
Giuseppe Raffaele tecnico del Calcio Catania

E’ stata una vittoria caparbia, cercata, come a Viterbo, sino alla fine. E non può essere casuale. Il Catania operaio ci crede, lotta su ogni pallone e su tutti i duelli. Il Catania non sarà bello a vedersi, ma Pellegrino, Guerini e Raffaele sono riusciti a creare un “gruppo” vero. E, nonostante le tante assenze, alcune importanti, e la conseguente mancanza di continuità del progetto tecnico, la squadra riesce a trasferire sul campo la giusta mentalità di categoria impartita dal tecnico. Tra le defezioni, quella di Maldonado è quella che si fa sentire più delle altre. Si è avvertita la mancanza di un play che dettasse i tempi e che provasse qualche interessante verticalizzazione. Poche le iniziative degli esterni, che hanno faticato nel cercare il fondo per proporre dei traversoni in area.

Tommaso Silvestri
Tommaso Silvestri

Buona la prova della difesa che ha rischiato pochissimo. Piccolo non ripete la prova di Viterbo, Biondi ancora sotto tono. Welbeck infaticabile recupera decine di palloni. Sarao sopperisce all’assenza di Pecorino timbrando il cartellino. Silvestri sontuoso. Noce svolge egregiamente il suo compito. Zanchi nonostante non sia adattato al ruolo conferma le sue qualità. Appena tre giorni e si tornerà in campo, questa volta in casa, al Massimino. L’avversario di turno sarà il Catanzaro, terzo in classifica, certamente non mancheranno le motivazioni. Peccato dover giocare questa sfida a porte chiuse. Siamo certi che sarebbe stata una gara seguita dalla tifoseria rossazzurra con la solita e storica passione.

Piero Italia

Piero Italia

Ottico con grande passione per il Calcio Catania, da anni racconta in radio la passione rossazzura.

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