Anzio tritasassi fa suo il recupero della 9a giornata di serie A2 maschile.

Nel recupero della 9a giornata del campionato di serie A2 maschile l’Anzio si conferma la squadra tritasassi del girone Centro. La squadra pontina si sbarazza, non senza difficoltà, della Roma 2007 Arvalia, vincendo per 11 a 7, nel recupero disputato al Centro Federale di Frosinone.

La Roma Arvalia, seppur priva di Marco Parisi, veniva da una buona vittoria ottenuta in un campo difficile come quello di Ancona. I pontini, invece, reduci dall’ennesima vittoria in campionato contro il Tuscolano ottenuta con determinazione dagli uomini di Tofani.

Alex Giorgetti dell’Anzio Waterpolis protagonista indiscusso della partita – foto di Bianca Simonetti

Anzio Waterpolis-Arvalia Roma 2007 11-6 ( 4-0; 1-2; 3-4; 3-1). Inizio facile per l’Anzio che piazza subito un 4 a 0 al primo parziale che rende inerme i ragazzi di Fiorillo. La squadra pontina, infatti, domina senza troppo patire il primo quarto con il solito Lapenna e Giorgetti. Completano le marcature del primo parziale, Agostini e Gandini in superiorità. Il secondo tempo sembra iniziare sulla stessa falsariga del primo, con Lapenna in gol in uno contro zero. L’Arvalia però inizia ad opporre maggior resistenza con L’Anzio sprecone in fase offensiva. Ci pensano Re e Faiella, per i romani, a ridurre il gap a metà gara. Il secondo parziale si chiude così 5 a 2 per i pontini.

Daniel Presciutti difensore e centrovasca dell’Anzio Waterpolis.

Nel terzo tempo si registra il black out dell’Anzio. La Roma 2007 affonda i colpi, mandando a rete in sequenza Fiorillo, Gianni, Patti e ancora Fiorillo. Gli ospiti raggiungono la parità (6-6). Arriva per la riscossa di capitan Lapenna che prima in superiorità, poi con beduina alla sua maniera riporta l’Anzio sul +2 (8-6) a fine terzo tempo. I ragazzi di Tofani riprendono il ritmo e Tabbiani fa triplete. C’è tempo, ancora, per assistere il portiere D’Ascoli che neutralizza un tiro dai 5 metri di Giorgetti. L’Anzio sale a 27 punti, la Roma 2007 Arvalia resta ferma a quota 13.

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.