Anzio, il ritorno di Agostini: pronto a marcare i migliori giocatori in serie A1.

Dopo 70 giorni di assenza forzata, sabato scorso, il ritorno in vasca di Alberto Agostini, difensore dell’Anzio Waterpolis, protagonista della promozione in A1. Poco più che maggiorenne Alberto ha esordito nella massima serie con la calottina della Rari Nantes Savona. Arrivano, poi, gli anni in A2 con il Lavagna ’90, la RN Salerno e il Pescara sfiorando ai play-off la promozione nella massima serie. Due anni fa l’arrivo nella squadra pontina con l’ambizione di ritornare nell’élite della pallanuoto. Obiettivo centrato solo qualche mese addietro. A metà settembre il primo assaggio di A1 con le prime partite in Coppa Italia contro Recco e Cn Posillipo. La sera del 24 settembre, in amichevole contro l’AS Roma Nuoto, l’episodio che gli ha impedito, per diversi mesi, di assaporare il cloro del massimo campionato nazionale.

Alberto Agostini, classe ’95, difensore della neopromossa Anzio Waterpolis – foto di Gaetano Nardone

Premetto che sono profondamente dispiaciuto per quello che è successo quella sera a Roma. Una gara amichevole, a pochi giorni dall’esordio in campionato, diventato per me un calvario fisico ma anche psicologico. Ero fortemente concentrato sull’esordio in campionato, che coronava il mio obiettivo del ritorno in A1. Quello che è successo appartiene al passato, adesso il mio sguardo è volto al futuro. Sono felice del mio ritorno in vasca. Mi è mancato lottare insieme ai miei compagni, stare fuori non è stato per niente facile.

Il difensore imperiese Agostini durante la partita di Coppa Italia edizione 2021/2022 contro il Posillipo – foto di Gaetano Nardone

Non è semplice descrivere il mio stato d’animo nel momento in cui ho fatto il mio ingresso in vasca. Giocare contro la Rari Nantes Salerno, mia ex squadra, è stato di grande stimolo. A Salerno ho lasciato un ottimo ricordo e ho ancora tanti amici che mi vogliono bene e hanno stima di me. Ho sofferto in questi mesi senza poter dare il mio contributo in acqua. Non ho fatto mancare il mio supporto ai miei compagni caricandoli quotidianamente durante gli allenamenti.

70 giorni a guardare i propri compagni scendere in vasca senza il suo apporto – Alberto Agostini nella foto di Gaetano Nardone

Contro il Salerno non siamo riusciti ad essere lucidi mentalmente. Abbiamo sbagliato tanto, soprattutto in superiorità numerica. La Rari Nantes Salerno è un’ottima squadra che può contare su diversi elementi di esperienza. penso ai vari Tomasic, Elez, Luongo…Adesso ci aspettano due partite ravvicinate contro Savona e Recco. Due squadre molto forti e che viaggiano nei piani alti della classifica. Venderemo cara la pelle ma le partite fondamentali saranno quelle contro le avversarie più alla nostra portata.

Alberto Agostini e Cristian Gandini, oltre ad essere compagni di squadra condividono il loro essere imperiesi e un sentimento di profonda amicizia – foto di Gaetano Nardone

Ho atteso diversi anni, dopo Savona, prima di riconquistarmi sul campo la serie A1. Voglio dimostrare, giorno dopo giorno, di essere in grado di poter giocare e competere ad alti livelli, guadagnandomi il rispetto dei compagni e degli avversari. In questo percorso di uomo e giocatore di pallanuoto devo ringraziare in primis la mia famiglia. Un grazie particolare va a mio fratello Filippo che occupa un posto fondamentale nella mia vita. Lui c’è sempre stato e ha condiviso negli anni le mie scelte, sostenendomi con i suoi preziosi consigli soprattutto nei momenti difficili.

Alberto Agostini

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.