Anzio, Casasola: la Coppa Italia primo banco di prova della stagione.

E’ stato il primo colpo di mercato dell’Anzio Waterpolis, neopromossa in A1, targato stagione 2021/2022. Stiamo parlando del forte centroboa romano, Giacomo Casasola, 31 anni da poco compiuti ed ex giocatore, tra le altre, di squadre come Ortigia, Sport Management e Roma Nuoto. Nell’ultima stagione, conclusa con la squadra capitolina, è stato decisivo nella conquista della salvezza ai play-out garantendo così la permanenza nella massima serie della squadra allenata da Massimo Tafuro. Nel roster anziate, guidato anche quest’anno da mister Tofani, affiancherà nel ruolo di centroboa Federico Lapenna. Abbiamo avvicinato Giacomo (nella foto di copertina di Enrico Casiraghi) ai microfoni di Mfsport che ci ha confidato le sue ambizioni e quelle della sua nuova squadra. La Coppa Italia, in programma dal 17 al 19 settembre, sarà il primo banco di prova per l’Anzio che affronterà la corazzata Recco, il CN Posillipo e la Roma Nuoto.

Giacomo Casasola, classe 1990, ex centroboa di Ortigia, Sport Management (qui con la calottina dei mastini) e Roma Nuoto – foto di Enrico Casiraghi.

Partiamo dal presupposto che il covid mi ha portato a fare delle lunghe riflessioni personali e professionali. Stare tanti anni fuori casa è stato bello e gratificante. Ad un certo punto, però, è naturale fare dei bilanci e delle valutazioni che ti portano a fare delle scelte importanti. Così, dalla Champions League con lo Sport Management alla salvezza con la Roma Nuoto il passo è stato breve. L’anno scorso ho deciso di avvicinarmi a casa e sposare il progetto della Roma Nuoto. È arrivata una salvezza tranquilla ai play-out, nonostante le grosse difficoltà iniziali, a tre giornate dalla fine. Potrei dire che per come erano cominciate le cose abbiamo compiuto un miracolo sportivo. Due annate, le ultime, completamente differenti e complicate ma ugualmente stimolanti allo stesso tempo. Ringrazio la Roma che ha puntato su di me l’anno scorso ma adesso sono pronto per affrontare questa nuova avventura con l’Anzio Waterpolis.

Concentrazione e cattiveria agonistica: sono queste le doti di Giacomo Casasola, 31 anni, alto 188cm x 104 kg – foto di Enrico Casiraghi.

Accettare la proposta dell’Anzio Waterpolis è stata questione di pochi minuti. Ho deciso di ricominciare una nuova sfida, a qualche kilometro di distanza da casa, perché la vena agonistica che ho dentro ha preso il sopravvento. Ripartire da una società solida e che ha grandi ambizioni ha fatto sì che facesse colpo su di me. Per solidità intendo tutta una serie di cose che un giocatore come me, alla soglia dei trent’anni, va cercando e che onestamente la Roma non poteva più garantirmi. Ho deciso di accettare questa nuova sfida perché sento di poter dare ancora molto e realizzare le mie ambizioni che sono in sintonia con quella della società.

La stretta di mano tra il Presidente Damiani e il neo acquisto dell’Anzio Giacomo Casasola (foto credits comunicato stampa della società Anzio Waterpolis).

Il prossimo impegno sarà in Coppa Italia contro la Pro Recco, il Posillipo e la Roma Nuoto. Un buon banco di prova per una neo-promossa come noi. Giocheremo per fare bene ma non vogliamo nasconderci. Il nostro obiettivo è arrivare dietro alla corazzata ligure e passare il turno. La società ha rinforzato la squadra, che già contava su elementi di grande esperienza, con acquisti mirati per alzare il tasso tecnico della squadra. Siamo una squadra equilibrata e che in campionato ha chiaramente in testa l’obiettivo della salvezza. Però questo non deve essere un limite. Credo sia importante avere sempre un pizzico di sana e lucida follia, alzando l’asticella, e toglierci qualche soddisfazione in più in un campionato che si preannuncia abbastanza equilibrato.

Sempre marcatissimo al centro, Giacomo cerca di farsi spazio in vasca grazie alla sua esperienza e stazza fisica – foto di Enrico Casiraghi.

Pensare ad un ritorno in Nazionale ed indossare la calottina del Settebello è una fantasia assolutamente piacevole. Non c’è cosa più bella, per un giocatore di pallanuoto, che pensare di giocare un giorno in nazionale. Un sogno ricorrente e che non puoi smettere di fare. Per quel che mi riguarda, ho sempre giocato dando il massimo sia quando si è trattato di lottare per lo scudetto che quando in palio c’era la salvezza. Se chi mi guarda valuterà opportuno il mio apporto alla squadra, ritenendomi utile per progetti futuri, sa che troverà in me un guerriero che non molla mai.

Giacomo Casasola

Gaetano Nardone

Sono laureato in relazioni internazionali e trasformazione dei conflitti. Dai racconti delle persone vulnerabili nasce la mia passione per la scrittura. Mi occupo da anni di migrazione ed integrazione e di Balcani dove da volontario mi sono occupato di scrittura e redazione di articoli e reportage sul campo. Lo sport, particolarmente quello di squadra, è stato sempre al centro dei miei interessi e studi, inteso come strumento di aggregazione, integrazione ed inclusione sociale.